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I certificati verdi sono la nuova struttura di incentivazione
delle fonti rinnovabili dopo la liberalizzazione del settore
dell'energia disciplinata dal D. Lgs. 79/99 (cosiddetto decreto
Bersani). La precedente normativa faceva capo alle leggi 9 e
10/91 ed al provvedimento CIP 6/92: a tale legislazione si riconosce il
merito di aver maturato nella collettività la consapevolezza
che la produzione di energia rinnovabile o "pulita" non è uno
slogan, ma rappresenta un punto focale dello sviluppo sostenibile,
il viatico del progresso non più perpetuato a danno dell'ecosistema.
Tale normativa conteneva tuttavia la equiparazione ai fini incentivanti
delle fonti rinnovabili propriamente dette e di quelle assimilate,
di fatto termiche con utilizzo dei reflui: queste ultime, caratterizzate
da potenze e costi impiantistici superiori di più ordini di
grandezza, hanno esaurito velocemente la capienza economica
degli incentivi in conto capitale di tali leggi, penalizzando
e ritardando la produzione di vera energia rinnovabile. A tale
macro errore del legislatore ha però posto rimedio il decreto
Bersani, in cui è scomparso il concetto di fonti assimilate
e viene data nuova forma di incentivazione alle fonti rinnovabili. |
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